lunedì 18 aprile 2011

Condanna ai dirigenti della Thyssen

Venerdì 15 Aprile 2011 sono stati condannati l'amministratore delegato ed altri dirigenti della società per l'incidente avvenuto il 6 Dicembre 2007, che ha provocato la morte di sette operai.
L'a.d. Harald Hespenhahn è stato condannato a 16 anni per omicidio volontario.
Dure pene anche per altri cinque imputati condannati tra i 10 e 13 anni per omicidio colposo.

lunedì 11 aprile 2011

Barzellette per riflettere in allegria.

   


Un pizzico di poesia.

Ormai cadono dalle impalcature come le foglie dagli alberi in autunno.

23-04-10 Operaio ventiseienne ucciso dal macchinario.

San Zenone: il 23-04-10, l'operaio Gusatto, stava lavorando ad un impianto, fermo per interventi di manutenzione; all'improvviso, un potente braccio meccanico, solitamente utilizzato per sollevare l'acciaio rovente, è entrato in funzione centrandolo in pieno, Gusatto, è rimasto schiacciato contro un altro macchinario e poi è caduto sul pavimento. E' stato trovato pochi istanti dopo da un collega. Versava già in condizioni gravissime. Sul posto è intervenuta un ambulanza che l'ha portato all'ospedale di San Bassiano di Bassano in fin di vita. Dopo mesi di riabilitazione è potuto tornare dalla sua famiglia.

5/11/2010. Esplode una azienda chimica.

Esplode l'azienda Eureco, che tratta e stocca rifiuti speciali.
I feriti sono sette, due italiani e cinque stranieri, di cui tre in fin di vita.
E' venuto fuori che gli allarmi su quel deposito a rischio erano stati inascoltati.

5/03/2008. Quinta vittima senza maschera

E' successo mercoledì  5 Marzo 2010 a Molfetta (Bari) e la vittima è M. Tasca, vent'anni.
E' morto perchè ha inalato una sostanza, l'idrogeno solforato, sprigionato dall'autobotte in cui stava lavorando.
E questo solo perchè non indossava una semplice mascherina da dieci euro.

21/02/10. Muore schiacciato da un cancello

E. Rocchi, 36 anni, è morto il 21 Febbraio 2010, travolto e schiacciato da un cancello che è rimasto agganciato al cassone di un camion.
La vittima, che lavorava per una ditta che trasportava ferro e metallo, lascia una moglie e una figlia di tre anni.